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Una Categoria da Salvare PDF Stampa E-mail
Scritto da Uria admin   

L’Inarsind è da tempo che segue e persegue il malcostume di diverse Amministrazioni pubbliche che intendono affidare incarichi professionali gratuitamente a fronte di una bella citazione sul proprio Curriculum Vitae.

Il precariato colpisce, pertanto, anche i professionisti ancor meno tutelati, in molti casi, dei lavoratori che possono almeno sperare nel sostegno della “Cassa integrazione”.

In un Paese in cui la fase recessiva non sembra trovare una via d’uscita non è certo disattendento il disposto dell’art. 36 della Costituzione, che recita”Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro” che si rilancia l’economia.

Nè si può chiedere ai professionisti un sacrificio non richiesto ad altre categorie  mentre al contrario agli archistar, sempre gli stessi, vengono riconosciuti onorari di gran lunga superiori a quanto una volta veniva stabilito dalle tariffe professionali. Inoltre, ad una ricerca di professionisti altamente qualificati corrisponde una tariffa zero ed in molti casi l’assicurazione, i pareri, i costi di studio, ecc, restano a carico del fortunato che si è aggiudicato il bando.

Una guerra tra poveri che può trovare fine solo con il rilancio del settore; grandi infratrutture, la messa in sicurezza del comparto e del nostro territorio assai fragile, la green economy, ecc. sono I soli mezzi per ridare dignità a quei professionisti che durante gli studi sono stati illusi dallo Stato credendo in un brillante futuro di progettista e poi abbandonati al loro destino in molti casi privo di speranza.

Vorremmo che accanto ai centri storici, alle opere d’arte, alla pizza, l’Unesco ci riconosca come “patrimonio dell’Umanità” ormai in via d’estinzione.

Professionisti uniamoci, siamo divisi in mille rivoli mentre è arrivato il momento di riappropriarci del nostro ruolo a favore e tutela del progresso del nostro Paese.